Il "superiore interesse del minore"
~ Accade oggi in Italia ~
Nel 2006 la riforma italiana sulle separazioni introduce importanti regole sull’affidamento dei figli, definendo le relative responsabilità genitoriali, riconoscendo l’affidamento condiviso come regime preferenziale.
Tuttavia queste norme si basano sulla “maternal preference” e non considerano affatto l’umanità e le necessità dei bambini, né quelle dei padri, anzi questi ultimi vengono di fatto puniti per consuetudine – o anche “per cause biologiche” – attraverso affidamenti sbilanciati e rapporti negati, infine con conseguenze sociali totalmente nefaste.
Le consuetudini degli uffici, creano consolidamenti di prassi e poteri, che dopo un ventennio fanno sì che le separazioni coniugali sono anzi volute, pianificate e come possibile mantenute conflittuali.
Lo Stato e i governi che si susseguono offrono alla parte femminile la possibilità di poter tenere con sé i figli e avere un guadagno netto e subitaneo di tutti i beni di cui si dispone al momento: basta semplicemente gettare il coniuge in strada.
Gli Studi Legali
Al resto poi ci penseranno gli Studi Legali delle parti, che concorderanno “il bottino” tra loro (i bonifici relativi ai litigi e agli sgambetti tra i due ex), i quali si procrastineranno tra un “botta e risposta” e l’altro attraverso i Tribunali…
Niente più papà
Negli episodi molto conflittuali accade che dalle madri vengono negati di fatto i rapporti tra padri e figli, i quali vengono allontanati e devono lottare per elemosinare tempo e opportunità per poter stare insieme a loro.
Autentiche guerre legali, tra chi cerca di calpestare e comprimere i diritti e chi invece lotta per preservarli, per sè e per i piccoli…
Famiglie “scoppiate”, uomini impoveriti, figli derubati del presente, degli affetti, della cultura e in ultimo anche dei loro beni di famiglia, che si perdono per via dei litigi molto costosi tra la mamma e il papà…
Ecco perché i conflitti vengono mantenuti in essere – anche artificialmente – per decenni!
La Legge legittima e alimenta le conflittualità, rendendosi partecipe e concausa non solo delle atomizzazioni delle famiglie italiane, ma con la scusa dei figli anche di vere e proprie negazioni e predazioni economiche endo-famigliari.
Sono tutti d’accordo, dal principio, e il fenomeno si procrastina da almeno 20 anni…
Le Leggi si basano sulla menomazione di una figura genitoriale, che viene totalmente alienata mentre si favorisce l’altra, che nella maggior parte dei casi è funzionalmente conflittuale.
Questa viene così facilmente invitata a condurre dispute legali, che si risolvono poi nei Tribunali per mezzo dei professionisti forensi, i quali traggono maggior guadagno economico dai conflitti, non dall’equilibrio e dalla riappacificazione.
Non ci potrà mai essere giustizia.
Chi dovrebbe tutelare e mitigare il fenomeno spesso ne è il maggior fautore.
Per i padri i figli sono già rapiti.
La vera questione è chi trae maggiore interesse SUL minore
Come avvengono i rapimenti
rapimento
[ra-pi-mén-to – rapɪmɛntɔ] s.m.
Reato di chi porta via e trattiene una persona contro la sua volontà.
Quando invece dell’azione si parla dello stato, si usa il termine “sequestro” (ad es: Il sequestro è durato un mese).
Vedi anche:
Il collocamento dei figli equivale ad una sorta di immunità di fatto, e una volta ottenuta basta semplicemente interporsi e negare i rapporti con l’altro genitore e ostacolando anche le comunicazioni tra loro (genitore e figli alienati).
Per quanto poi si possano denunciare i fatti, nessuno fa mai niente davvero.
Al limite – dopo molto tempo – le pene saranno dei “rimproveri”, cioè “uno schiaffettino sulle mani”…
Potrà sembrare assurdo ma è la normalità, è un fenomeno quotidiano che va avanti da 20 anni, e le denunce intasano da sempre i Tribunali… raramente accadono vere conseguenze.
Quando viene denunciata una donna “sono solo cose sulle carte”.
Quando viene denunciato un uomo, i Tribunali si affrettano a condannare…
I padri
Per consuetudine ai padri vengono sottratti tutti gli averi e devono inoltre pagare costantemente per la colpa di aver procreato.
…pagare poi indirettamente gli avvocati di controparte per i prossimi ricorsi contro sé stessi, che hanno lo scopo di contrarre sempre più soldi e diritti!
Sempre sotto ricatto per via dei figli, che gli vengono allontanati, si ritrovano di fronte ad una totale omertà estesa a tutto il Paese, nessuno sa, nessuno capisce, e di fatto a non poter far nulla se non colpendo o penalizzando sempre e comunque i bambini.
I padri di oggi sono soli, gettati in strada, con oneri e doveri, zero diritti, zero comprensioni, con l’etichetta sociale addosso del “torto marcio” e con il disonore e il prossimo adempimento sempre dietro l’angolo…
Non esistono forme di sostegno e supporto, le possibilità di mediazione sono blande e inefficaci, e questo – in un periodo di recessione economica – diventa nei fatti una continua estorsione con ghettizzazione, di Stato.
Poiché si hanno solo oneri, se si perde anche il lavoro e non si ha reddito non si possono esercitare i propri diritti, perché costa.
Anzi, si finisce in strada e anche con disonore.
In ultimo, come se non bastasse, anche tutti i famigliari paterni vengono di fatto esclusi dai loro nipoti.
Oltre loro, tutti gli altri trovano invece spazio per ricchi vantaggi e lauti guadagni.
Il fenomeno è divenuto nel tempo sempre più una moda e un business consolidato, legittimato poi dagli articoli di Legge opportunamente “riformati” nel 2006.
Si tratta in realtà di un’autentica forma di bullismo istituzionalizzato, con rapimenti inter-famigliari di minori, legittimati dalla Legge e dall’omertà di tutti.
Coloro che dovrebbero salvaguardare le vere vittime ne sono in realtà i maggiori carnefici.
Ti levo i figli e non li rivedi, né saprai più niente di loro.
Devi sottometterti, e non ci puoi fare niente, perché così è deciso.Art.403 c.p.c.
Condiviso e portato a termine dagli ex coniugi conflittuali
…e anche dai Visistors
Le separazioni in breve
Per le donne si attiva in automatico la modalità “emergenza rosa“: mille avvocati si affrettano e concedono subito anche patrocini gratuiti, tutte le autorità assistono e i giudici battono infine il martello: è colpa dei padri che hanno il peccato originale!
Via subito i figli dagli ex coniugi non collocatari, saranno concesse delle “visite” ma sempre quando l’emergenza rosa lo vorrà…
In genere nelle date successive ai bonifici.
"Separazione coniugale" non significa separazione genitoriale
I bambini italiani
I bambini vengono dapprima “sballotati” qua e là, a giorni alterni, poi infine arbitrariamente allontanati dal genitore alienato, senza che poi nessuno possa fare o dire niente.
Già vittime di costanti privazioni sociali riguardo la loro cultura, natura e sessualità, sono quelli che pagano più di tutti: subiscono già da piccoli condanne e conseguenze per colpe che non hanno.
Crescono orfani di padri vivi e vengono menomati della figura genitoriale di riferimento, per crescere poi in situazioni totalmente sbilanciate e mono-parentali.
Peraltro vengono quasi sempre affidati proprio presso il genitore più conflittuale e problematico, che li usa in maniera esplicita senza che nessuno batta ciglio.
Dalle Istituzioni vengono in ultimo considerati come se fossero “lo scettro del potere” di chi li ha con sé, ma poi sono gestiti e trattati come se fossero degli autentici pacchi da allocare.
Non si tiene mai realmente conto della loro umanità, dei loro sentimenti e delle loro vere esigenze di crescita.
Subiscono silentemente.
Papà non potrà esserci quando a loro servirà.
Loro sono le vere e principali vittime finali.
Questi bambini non avranno i ricordi con il genitore negato, né opportunità tali da poter divenire esperienze, anzi cresceranno convinti di doverlo odiare, perché verranno educati a credere che le colpe delle loro mancanze ricadano su di lui!
Il tempo privato dei rapporti negati non tornerà più.
Tutto questo in nome del loro ipotetico “maggiore interesse”…
Se le Leggi fossero eque e ben applicate, non avverrebbe niente di tutto questo.
La consuetudine nasconde enormi dogmi di potere e interessi diffusi… tutti, tutti complici e partecipi!
Tutto ipocritamente celato dietro il dogma del “superiore interesse del minore”.
La donna Il figlio Lo Stato L'uomo aliena
la donna il figlio lo Stato l'uomo
Anche tu sei coinvolto?
Da non perdere
Materiale utile
- Doc: Linee Guida del Tribunale di Brindisi (15/04/2021)
- Video: Affidamento condiviso, le nuove spiegate dalla Presidente, Franca Palazzo
- Doc: Il diritto di visita dei parenti: interesse legittimo o diritto soggettivo condizionato, ma pur sempre non azionabile da parte dei nonni
- Doc: Codice Deontologico Forense




